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Gay & Bisex

Il baretto


di Membro VIP di Annunci69.it 23e69love
20.09.2025    |    118    |    0 8.0
"Quelle manone mi prendono i fianchi, mi tirano un poco indietro, con le mani resto poggiato sul lavandino in modo far sporgere il culo..."
Focene: ormai vado al mare quasi esclusivamente a Focene.
Che sia per prendere il sole o per prendere qualche altra cosa vado a Focene. E poi quel che viene viene.
Io sono stato sempre timido e riservato, in palestra mi mettevo sempre in un angoletto per cambiarmi, in piscina aspettavo che fossero andati via tutti per fare la doccia: Focene invece libera i miei istinti primordiali e non ho nessuna difficoltà a massaggiarmi il cazzo dritto, a farmi fare un pompino o farmi scopare in bella vista.
E mi piace avere atteggiamenti provocatori: mi massaggio il cazzo, mi solletico il buco del culo, mi metto carponi con il culo pizzo per far finta di sistemare l'asciugamano....
Una cosa che mi piace fare ultimamente è andare via dalla spiaggia con l'asciugamano annodato in vita in modo tale che sia evidente che sotto non ho nulla e magari si veda anche un po di culo. E sopra una camicetta sbottonata che faccia chiaramente vedere il mio petto glabro.
Così abbigliato mi dirigo verso la macchina, parcheggiata tra le case. Passo sempre vicino ad un baretto, che evito per via dei suoi avventori: uomini panciuti, con la birra in mano, sudaticci, con canotta e pantaloncini, alcuni sembrano stranieri dell'est, altri mezzi arabi. Una mattina mi ci sono fermato a far colazione: non erano le 10.00 e già c'erano dei tizi con un paio di bottiglie di birra vuote sul tavolino. Per questi motivi ci ho sempre girato un po alla larga.
Alcune settimane fà, a fine giornata, avevo una voglia di cazzo infinita: avevo rimediato qualcosa in spiaggia ma non mi aveva soddisfatto.
Tornando verso la macchina parcheggiata vedo il baretto con il solito capannello di umanità all'esterno: un attimo di follia e decido di entrare. Sono ancora distante una ventina di metri, mi accerto che l'asciugamano sia al suo posto, che si intravedano le mie nudità e che anche le mie tettine lisce siano ben visibili.
Mi avvicinò alla porta di ingresso del bar e per attirare l'attenzione degli astanti me ne esco con un sonoro "Buongiorno!".
Qualcuno risponde distrattamente, qualcuno altro mi guarda, sento in una lingua straniera che hanno cambiato tono e dal brusio forse anche discorso.
Entro ed ordino un tè freddo alla pesca: arriva in quel solito bicchierone fresco e molto lascivamente comincio a passarmelo sulle guance. Sento che mi guardano, intuisco che mi comnentano: ho la loro attenzione ed allora si parte con lo spettacolo.
Mi volto verso la porta del bar e sfoggio un sorriso, mi rotolo il bicchiere sul petto facendo smorfie di piacere e lascio che i miei capezzoli ormai eccitati restino in vista, piego un pochino la gamba per far scivolare via l'asciugamano e mostrare la nudità del mio pube rasato. Poi mi volto verso il barista, lasciando al pubblico la vista di una mezza chiappa scoperta e chiedo: "scusi, dov'è il bagno?". Il barista mi dice che è bagnato, lo ha appena pulito: allora gli dico che era solo per sciacquare le mani. Risponde che posso usare il lavello dello sgabuzzino delle scope, il locale a fianco del bagno, quello senza porta. Rispondo ringraziando e dico che non sono timido; sento che qualcuno sghignazza, buon segno, vuol dire che mi stanno osservando.
Vado verso lo sgabuzzino e, siccome la fortuna aiuta gli audaci, il lavello è ben visibile da chi sta sulla porta del bar o poco fuori. Apro l'acqua, sento che mi osservano con curiosità, mi rinfresco il viso, mi passo le mani bagnate tra i capelli, distendo tutto il busto trattengo il respiro, ritiro la pancia... e l'asciugamano finalmente cade. Sento i commenti che non capisco ma che sicuramente riguardano me: faccio finta di nulla e, facendo finta di rinfrescarmi, in realtà mi esibisco in un auto massaggio erotico dal collo al ventre passando per i fianchi ed il petto. Silenzio. Poi sento dei passi venire verso di me ed un voce che dice: "signorina"
Ed io, continuando a toccarmi :"siii"
"Serve...una mano?"
"Magari anche due...e magari anche altro!"
A questo punto due manone tozze ed energiche mi stringono le tette, sento sulla mia schiena nuda il contatto di un corpo appiccicoso di sudore e sulle chiappe un bozzo enorme che spinge.
Ansimando come una cagna in calore gli sussurro: "Prendimi!" E con le mani cerco il suo cazzo. Quelle manone mi prendono i fianchi, mi tirano un poco indietro, con le mani resto poggiato sul lavandino in modo far sporgere il culo...sento una gran cappella agitarsi tra le chiappe e bussare al mio orifizio poi si ritrare per tornare umida di saliva e finalmente riesce a spalancare il mio portone. È grosso! E si sente! Ed io emetto mugolii di dolore e di piacere: una leggera botta ed è tutto dentro. Godo. E non lo nascondo. Lo incito dicendogli che è grosso, che mi piace, che é un gran toro. Dopo pochi su e giù suoi, prendo il ritmo e comincio ad agitarmi anche io facendo sbattere le mie chiappe sul suo bacino chiedendogli di sbattermi sempre più forte. Un minuto, forse due poi esce, mi volta, mi sbatte a sedere su un panchetto che era lì a fianco, comincia a segarsi e in pochi secondi mi viene in faccia. Soddisfatto, lui, si ricompone e mi lascia lì, seduto sul panchetto.
Sto lì, ad occhi chiusi, a riprendere il fiato, a cercare di pulirmi il viso con le salviette di un rotolone di carta quando sento una voce: "Brava troia, sei all'altezza giusta e vedo un cazzo avvicinarsi alla mia bocca: vuole entrare, non sono ancora pronto, voglio prima ripulirmi, cerco di allontanarlo quando vedo la sua mano partire come per darmi un ceffone e....sbam! Apro gli occhi: sono tutto sudato, sotto il sole, l'ombrellone non mi ripara più, l'asciugamano tutto accartocciato, sono pieno di sabbia e con il cazzo duro. Ed il baretto è scomparso.
Cerco di riprendermi, mi alzo, sistemo il telo, lo sgrullo dalla sabbia e mi dirigo verso il mare per sciacquarmi pensando che però è stato un bel sogno.
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